Se c’è una cosa che ho capito nella vita è che le cose più incredibili nascono sempre da situazioni bizzarre. E questa storia non fa eccezione.
Mi chiamo Cosmo, e il mio percorso lavorativo è stato tutto fuorché convenzionale. Ho sempre scelto lavori in cui il contatto umano fosse centrale, perché ho sempre creduto che il valore più importante da offrire fossi io, prima ancora di qualsiasi prodotto o servizio.
Poi, nel 2020, la vita ha deciso di scuoterci per bene.
Mia moglie, la Bertuccia (sì, la chiamiamo così e no, non è aperta a discussioni), è una di quelle persone che non stanno mai ferme. Il tipo che, se c’è un problema, non si lamenta - lo affronta a muso duro, con glitter e determinazione. Ma c’è stato un momento in cui anche lei si è trovata in un vicolo cieco: un corpo che non rispondeva, sintomi che non avevano un nesso logico, e un esercito di medici più confusi di noi.
E poi c’è lui: Dino. No, non è un amante segreto (anche se si è fatto spazio nella nostra relazione più del dovuto). Dino è il suo colon. Sì, avete letto bene, nulla di genitale! Un dolico-mega-colon che ha deciso di vivere la sua vita con il volume al massimo, occupando più spazio del necessario e rendendo tutto complicato.
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