Se quache anno fa mi avessero detto che sarei diventato educatore sessuale, probabilmente avrei riso e ordinato un altro caffè. O un gin tonic, a seconda dell'orario. Non perché trovassi l'argomento strano o fuori luogo, ma perché non avevo mai pensato che potesse diventare il mio focus. E invece eccomi qui, a parlare di sessualità, piacere e consapevolezza con la naturalezza con cui si parla di skincare o di quali scarpe abbinare ad un vestito.

Con una differenza: l'educazione sessuale non è un lusso, è una necessità.

E qui la domanda che mi sono posto tante volte: perché proprio io?

 

Meglio ancora: perchè non io?

Parlare di sessualità oggi è ancora un campo minato. Se dici "educazione sessuale", qualcuno pensa subito a corsi di kamasutra, orge rituali o strane pratiche tantriche (che, tra l'altro, nulla da ridire, ma non è questo il punto). In realtà, educazione sessuale significa parlare di benessere. Dalla salute pelvica alla prevenzione, dal piacere alla consapevolezza del proprio corpo. Dai bambini alla terza età (ops, anche alla quarta età). Sì, hai letto bene: anche gli anziani hanno una sessualità. E se stai immaginando tua nonna in situazioni che il tuo cervello rifiuta, sappi che anche lei ha diritto ad una vita sessuale soddisfacente ma non come la stai idealizzando tu adesso (ora prova a dimenticare questa immagine, ti prego).

La verità è che l'educazione sessuale riguarda tutti.

Perchè? Semplice.

  • Perché la sessualità non è solo sesso. È relazione, emozione, identità.
  • Perché conoscere il proprio corpo è il primo passo per star bene. No, non ci si deve "accontentare" di leggere l'oroscopo per capirsi meglio.
  • Perché il piacere non è tabù. Se ci insegnano a prenderci cura della pelle, perché non dovremmo prenderci cura anche della nostra intimità?
  • Perché la disinformazione è pericolosa. Ancora oggi circolano miti assurdi tipo "non puoi rimanere incinta la prima volta" o "se fai pipì dopo il sesso eviti ogni problema" (spoiler: no).
  • Perché la salute sessuale è un diritto. E non dovrebbe essere un argomento da sussurrare come se stessi confessando un crimine.

Gli otto punti UNESCO sull'educazione sessuale? Non sono solo una teoria su un documento ufficiale. Sono parte della mia vita.

  • Relazioni. Perché la qualità delle nostre relazioni (con gli altri e con noi stessi) cambia tutto.
  • Valori, diritti, cultura e sessualità. Perché quello che crediamo e il contesto in cui viviamo influenzano la nostra sessualità più di quanto pensiamo.
  • Comprendere il proprio corpo. Spoiler: non basta una lampada magica, bisogna informarsi davvero.
  • Piacere. Sì, il piacere è importante. No, non è peccato. E sì, riguarda tutti.
  • Violenza e sicurezza. Perché sapere cosa è accettabile e cosa no è fondamentale.
  • Salute sessuale e benessere. Se non ci prendiamo cura di noi stessi, chi lo farà?
  • Sessualità e media. Perché i  messaggi sbagliati sono ovunque, e non possiamo fare affidamento solo sui film romantici.

E quindi? Perché non io? Se la vita mi ha portato fin qui, se le esperienze personali e professionali mi hanno fatto capire quanto sia importante parlare di questi temi, allora sono esattamente la persona giusta per farlo.

Dal 25 gennaio 2025 ho ufficialmente iniziato il mio percorso di formazione come esperto educatore sessuale, ma in realtà è un viaggio che è iniziato già da un pezzo.

E voglio raccontarlo.

Nel mio blog non troverai immagini da catalogo di lingerie o un linguaggio asettico da manuale universitario. Voglio creare un punto di riferimento informativo, inclusivo e anche ironico. Perché parlare di sessualità non deve essere imbarazzante o pesante. Un pò alla Sex and the City, ma con più consapevolezza e meno Cosmopolitan (il drink. O forse anche la rivista).

Ti ho incuriosito? Perfetto. Nel prossimo articolo ti racconto come tutto è iniziato.

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Cosmo Buonomo

Educatore sessuale e Sextoy Expert.

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